Feb 06

Una corsa non è solo una corsa: ecco perché organizziamo la marcia Centopassi

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Domenica 29 gennaio 2017 abbiamo organizzato la 7ª Marcia per la vita – Cento Passi. Hanno partecipato 1.698 persone e abbiamo ricevuto sorrisi, abbracci e complimenti per l’organizzazione. Qualcuno però si è anche chiesto: “perché una Cooperativa Sociale che gestisce prevalentemente comunità di recupero organizza una corsa come questa?

Abbiamo girato la domanda ad alcuni degli organizzatori ed ecco cosa ci hanno risposto.

Fabio Loda, Presidente della Cooperativa
“Questa manifestazione ci permette di aprire le porte della nostra comunità al territorio. I partecipanti attraverso la nostra marcia entrano in contatto con una realtà che non è molto conosciuta e forse a volte un po’ temuta, scoprendo un clima di disponibilità e collaborazione. L’apporto dato dai ragazzi delle nostre comunità è fondamentale ed è la prova concreta delle grandi risorse che hanno da spendere e donare agli altri. L’organizzazione della manifestazione è un momento in cui si uniscono l’impegno dei nostri ragazzi con la passione di tanti volontari e operatori che vivono insieme l’evento.”

Stefano Maistrello, Responsabile della Comunità di Reinserimento
“La nostra intenzione è quella di farci conoscere sul territorio non solo per il recupero dei pazienti, ma anche per la capacità di creare e rafforzare legami con altri Enti e Associazioni.
Promuovere una attività sportiva, elemento educativo e terapeutico in sé, è un intervento in grado di permettere agli ospiti dei nostri servizi di fare esperienze diverse, scoprire possibili interessi, conoscere persone positive e motivate, e sentirsi coinvolti nell’organizzazione come risorse e non solo come “utenti”.
Come in ogni iniziativa i protagonisti sono le persone che partecipano. Il vero tesoro sono le emozioni che loro si portano a casa o che ci hanno raccontato.

Marco su Facebook ci scrive: “Complimenti per tutto: organizzazione impeccabile e percorso (..ormai trovare un 30km è una rarità..)! Una delle tapasciate top!
Diego, sempre un post su Facebook: “Bel percorso e complimenti per l’organizzazione
Barbara ci chiede: “Organizzatene una anche in primavera…

Insomma vedere i partecipanti andare via con un sorriso, avvicinare le nostre Comunità alla gente, vedere gli ospiti soddisfatti di aver partecipato attivamente alla manifestazione, sono alcuni dei motivi per cui ogni anno ci ritroviamo ad organizzare la Cento Passi, tra mille fatiche ma soprattutto con la soddisfazione nel cuore.

Per chi non ha potuto partecipare, abbiamo raccolto in questo video alcuni dei momenti più belli della giornata. Buona visione.

Gen 25

Il reinserimento sociale è davvero un reinserimento nella società?

reinserimento sociale

All’inizio del mio decimo anno come responsabile della comunità di reinserimento della Cooperativa Gasparina di Sopra volevo condividere alcune riflessioni che nascono dall’esperienza di questi anni, esperienza di persone incontrate, di relazioni educative, di percorsi finiti bene e di (apparenti) fallimenti.

La nostra comunità ha una mission chiara: sostenere le persone che hanno avuto problemi di dipendenze e che hanno fatto un percorso terapeutico, nel loro processo di “reinserimento” nella società.
E’ già da qualche tempo che questa cosa non mi convince fino in fondo. Non mi riferisco al tipo di lavoro che facciamo: è centrato sul recupero di abilità di ogni tipo, sia lavorative, che sociali, che familiari e relazionali in genere. Ci impegniamo affinché le persone abbiano un loro lavoro, un gruppo di amici, degli affetti, facciano sport e volontariato, abbiano degli interessi. Cerchiamo costantemente di trovare nuove modalità attraverso le quali aiutare le persone a guadagnare una propria autonomia. La dipendenza è una brutta bestia, si trasforma, resta latente per mesi e poi ritorna. Sono meccanismi che conosciamo bene e che insieme agli ospiti trattiamo come si deve.

IL CONCETTO DI REINSERMENTO SOCIALE

Quello che non mi convince è il concetto di “Reinserimento sociale”.
Mi sembra un modo elegante per dire che rispetto al fenomeno delle dipendenze la società non c’entri nulla. Come se da una parte ci fosse la società e dall’altra ci fossero i tossici (o ex). Come se ci fosse stato un prima, in cui queste persone erano nella società, ed un oggi in cui ne sono esclusi.
E’ questo che non mi convince: credo che le persone che abbiamo in cura (di questo si tratta) siano parte integrante della nostra società. Penso che alcuni meccanismi della società stessa abbiamo contribuito ad alimentare, o a far esplodere il problema su persone fragili, figli di famiglie fragili e che vivono in ambienti dove il confine tra povertà, disagio e delinquenza, è labile.
Con questo non penso minimamente che le persone tossicodipendenti non abbiano responsabilità nel loro percorso di autodistruzione. Il nostro lavoro è proprio quello di andare a cercare questa responsabilità, ripercorrere le scelte sbagliate e spingere a farne di alternative, trovare delle motivazioni diverse e recuperare delle idee di sé e del proprio futuro più umane.

Ho lavorato per qualche anno nei servizi psichiatrici. Il tipo di lavoro che facevo per alcune fasce di quell’utenza, era molto simile a quello che svolgiamo nella nostra comunità. Però non ho mai sentito parlare di “Reinserimento” per quelle persone. Certo: tutto il lavoro era in mano ai servizi… era delegato ai servizi… Possiamo dire che la società attraverso i propri servizi si prendeva cura di queste vite. Perché anche per noi non può essere così?
E’ evidente che per le dipendenze sia diversa la percezione. Si, perché il sentire comune è che in fondo i tossici “se la sono cercata”. E’ un pregiudizio. Punto.

CURARE CHI HA DELLE DIPENDENZE CI ARRICCHISCE

Penso invece che dentro le dipendenze possiamo intravedere alcuni meccanismi disfunzionali del nostro vivere. E penso che attraverso i processi di cura e riabilitazione delle persone dipendenti anche noi, “società”, abbiamo l’occasione per cogliere alcuni percorsi di cambiamento e miglioramento della qualità della vita di tutti. Chi ha l’opportunità di incontrare le persone che oggi sono in comunità, o che ne sono uscite ed oggi hanno una loro famiglia, un mutuo, un lavoro e dei figli, può davvero uscirne più ricco. So che le vite che incontro e ho incontrato in questi anni non sono mai “inutili” o banali. Spesso mi hanno ricordato l’essenziale.

Ecco perché non mi piace pensare ad un “reinserimento” nella società. Credo che attraverso il nostro lavoro noi ci stiamo prendendo cura di quella parte di società che “non ci stava dentro” ma non ne è mai uscita.

– Stefano Maistrello

Gen 19

7° Marcia per la vita – CENTO PASSI

Ci siamo! Domenica 29 gennaio 2017 ci ritroviamo alla partenza della Cento Passi!

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Informazioni:

RITROVO: il ritrovo è fissato alle ore 7.00 del 29 gennaio 2017 presso la Cooperativa Sociale Gasparina di Sopra, Viale Dante Alighieri n.190, 24058 Romano di Lombardia (BG).

PARTENZA: la partenza è dalle ore 7.30 alle ore 9.30. Il percorso rimarrà aperto e presidiato dal personale predisposto dall’Organizzazione dalle ore 7.30 alle ore 14.00. Lungo i percorsi saranno istituiti posti di controllo, con obbligo del partecipante a chiedere la vidimazione.

ISCRIZIONI: le iscrizioni individuali potranno essere accolte dalle ore 7.30 alle ore 9.30.
Il termine ultimo di prenotazione dei Gruppi, se composti da un minimo di 10 partecipanti è fissato alle ore 22.00 del 28 gennaio 2017 (telefonando al 3939788715). Successivamente saranno inseriti in coda alla classifica a prescindere dal numero di cartellini acquistati. Per i gruppi al momento del ritiro dei documenti di partecipazione è obbligatoria la consegna della lista nominativa dei partecipanti su carta intestata e firmata dal Presidente.

CONTRIBUTI ALLA MANIFESTAZIONE: € 2,00 senza riconoscimento – € 4,00 con riconoscimento + € 0,50 per i non tesserati Fiasp, a titolo di copertura assicurativa.
Il riconoscimento individuale è un sacchetto alimentare.

PERCORSI: itinerari di Km. 6 – 10 – 14 – 20 – 25 – 31 completamente pianeggianti

100passi regolam 1 100passi regolam 2-1

Potete avere maggiori dettagli sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/GasparinaDiSopra/https://www.facebook.com/events/214051572389809/

 

 

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