Bassa intensità

A chi si rivolge il servizio a bassa intensità assistenziale

Il servizio si rivolge a tutte le persone sia maschi che femmine, maggiorenni, con problemi di dipendenza da sostanze legali ed illegali che si trovano nella necessità comprovata di un servizio a bassa intensità assistenziale. Tale necessità è certificata dal Servizio Pubblico per le Dipendenze.

 

Il servizio realizza soluzioni di tipo residenziale per persone caratterizzate da una lunga storia di riabilitazione (richiesti almeno 5 anni di comunità o 7 anni nel sistema) e da un difficoltoso processo di reinserimento sociale.

Le soluzioni di tipo residenziale realizzate si caratterizzano per essere inserite in una rete di accompagnamento sociosanitario e di opportunità occupazionali, relazionali, ricreative, culturali.

L’intervento che si vuole proporre, punta alla ricostruzione di un livello di autonomia e di responsabilizzazione sostenibile per il soggetto, attraverso l’offerta di percorsi che motivino la persona nel riappropriarsi di una parte di responsabilità e di soggettività rispetto alla propria esistenza, attraverso la valorizzazione di competenze, l’ascolto e la definizione comune dei problemi.

 

L’idea di fondo è quella di poter offrire soluzioni residenziali leggere in rete tra loro e con il territorio, dove i soggetti possano trovare spazi al cui interno utilizzare le proprie competenze in un ambiente supportivo e “protettivo” ove necessario, per garantire loro spazi di autonomia e messa alla prova.

La cooperativa gestisce tre sedi operative:

4 posti in Manara@Home a Romano di L. (BG)

4 posti in San Giorgio@Home a Romano di L. (BG)

6 posti in Cologno@Home a Cologno al Serio (BG)

 

Tutti gli operatori sono individuabili tramite cartellino di riconoscimento.

La documentazione necessaria a tracciare le presenze degli ospiti e degli operatori è conservata in sede.

 

Le attività e i servizi

Le prestazioni socio-sanitarie erogate negli appartamenti consistono in attività di sostegno alla persona, di cura, remissione del sintomo e di ottenimento dell’autonomia possibile, e nello specifico:

 

  • Soluzione abitativa;
  • Cura della persona;
  • Assistenza nelle normali attività quotidiane;
  • Colloqui di sostegno individuali;
  • Attività di gruppo;
  • Informazione ed educazione sanitaria;
  • Lavoro di rete e rapporti con il territorio finalizzato al reinserimento sociale e, se possibile, lavorativo;
  • Organizzazione del tempo libero e attività di risocializzazione;
  • Cura delle relazioni familiari ed amicali;
  • Progettazione, pianificazione degli interventi e la loro tracciabilità;
  • Attività occupazionali
  • Attività sportive, culturali, ricreative e risocializzanti;
  • Valutazione della soddisfazione degli ospiti.

 

Per ogni ospite inserito sarà previsto un Progetto Individuale che contenga le azioni previste in relazione agli obiettivi posti.

I costi delle prestazioni (retta), che non comprendono le spese personali previste nel regolamento della struttura, sono a totale carico del Servizio Sanitario Regionale secondo la normativa vigente. Non è previsto un deposito cauzionale.

Per quel che riguarda i rapporti con gli Uffici territoriali che si occupano di protezione giuridica e dei servizi sociali è stato nominato un referente nella figura del dr. Fabio Mario Loda, (Verbale di nomina da parte del Cda del 17.03.2015).

 

Modalità di accoglienza, presa in carico, dimissione ospiti

Tale servizio non è ad accesso diretto ma vi è sempre l’invio da parte di un servizio pubblico (Sert, SMI) in quanto vi è la necessità di una certificazione idonea.

L’ingresso in appartamento avviene dopo che il Responsabile dell’Unità di Offerta valuta l’idoneità dell’inserimento. Questo avviene generalmente attraverso uno o più colloqui di Ascolto. In questa occasione vengono acquisite le informazioni utili per la valutazione della motivazione al percorso; al richiedente viene data la possibilità di visitare gli appartamenti accompagnato da un educatore o da un ospite da lui delegato e gli viene consegnato il materiale informativo cartaceo.

Al momento dell’ingresso in struttura l’ospite verrà accolto dall’educatore in turno, sarà tenuto a firmare il contratto iniziale di ingresso e l’autorizzazione alla gestione dei dati personali. Verrà verificato che l’ospite non abbia con sé materiali non autorizzati (vedi regolamento struttura). Gli verrà infine assegnata una stanza. Alla presa in carico seguirà poi il Progetto Educativo individuale dell’ospite e la Pianificazione delle Attività relativa.

La dimissione avviene per completamento del programma terapeutico, per allontanamento dalla struttura (vedi regolamento), o per interruzione volontaria. La permanenza massima prevista è di 18 mesi salvo rivalutazioni.

 

Gestione delle liste d’attesa

I criteri secondo cui viene gestita la lista d’attesa di persone ritenute idonee all’inserimento sono i seguenti:

  • Data del primo colloquio
  • Urgenza per motivi di salute od incolumità del paziente
  • Motivazione del paziente valutata dall’operatore che segue la fase di Ascolto

 

Accesso alle strutture da parte di parenti o persone esterne

L’eventuale accesso alle strutture da parte di chi è interessato a incontrare gli ospiti domiciliati deve avvenire necessariamente di concerto con l’educatore di riferimento dell’ospite stesso secondo il Progetto Individuale.

 

Trasferimento interno

Al termine della permanenza dell’ospite presso l’unità di offerta, in previsione di trasferimento ad altra struttura della cooperativa, si prevede:

  • Relazione finale percorso effettuato;
  • Passaggio di consegne tra Responsabili UdO;
  • Passaggio di consegne tra operatori coinvolti;
  • Redazione di un primo progetto e collaborazione sullo stesso tra le due UdO;
  • Organizzazione del momento di passaggio dell’ospite in cui siano presenti anche le figure educative coinvolte.